OLII E FORMAGGI

 
Conoscere l'olio
Conoscere il caciocavallo
Olio e alimentazione
Provenienza
e storia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROVENIENZA E STORIA

L'Olio

La storia dell'ulivo è molto antica. Essa risale a più di seimila anni fa, quando popolazioni della Siria e della Palestina addomesticarono una pianta selvatica in una specie domestica: l'ulivo.
Da qui si diffonde prima nelle colline dell'Anatolia poi alla Grecia, alla Sicilia e alla Spagna, diffondendosi in breve in tutte le civiltà affacciate sul mediterraneo anche grazie ai Fenici che la fecero conoscere ai popoli con cui commerciavano.
Furono poi i Romani che diffusero l'ulivo in tutta l'Italia e nelle terre conquistate fino nel sud dell'odierna Francia.

Oggi la coltivazione dell'ulivo è concentrata in particolar modo nell'area del mediterraneo dove trova le condizioni migliori di crescita.
L'ulivo viene anche coltivato anche negli Stati uniti, Argentina e Messico.

La Sicilia può vantare quindi una lunga tradizione nella cultura dell'ulivo che, unito al fatto che qui trova quelle condizioni climatiche e ambientali ottimali per la sua crescita, permette di produrre un olio dalle elevate qualità apprezzato e ricercato in tutto il mondo.

 

Il Caciocavallo Ragusano

Storicamente denominato caciocavallo ragusano è uno dei formaggi più antichi dell'isola e si pensa che il nome derivi dall'asciugatura a cavalcioni ("a cavaddu") di un'asse che dal nome della zona di produzione (Ragusa).

Questo formaggio dal sapore amabile e peculiare è stato oggetto sin dal XIV secolo di un fiorente commercio oltre i confini del Regno di Sicilia.
Già nel 1515 Carmelo Trasselli in "Ferdinando il Cattolico e Carlo V" racconta di una "esenzione dai dazi" anche per il caciocavallo ragusano e pertanto già oggetto di notevole commercio. Ancora il Trasselli in "Note sui Ragusei in Sicilia" riporta documenti del "Notaio Gaetano, F.106" che riferisce ancora del commercio via nave del caciocavallo. Nell'opera dell'abate Paolo Balsamo risalente al 1808 veniva sottolineato "la bontà dei bestiami di Modica" e i "prodotti di cacio e ricotta, superiori di cinquanta per cento ai comuni, e di venticinque per cento ai migliori di Sicilia". Ed ancora Filippo Garofalo nel 1856 cita la fama e la squisitezza dei caci e delle ricotte del ragusano.

Il ragusano è stato riconosciuto tipico dal D.P.R. n. 1269 del 30 ottobre 1955, con decreto 2 maggio 1995 è stato riconosciuto D.O. ed infine con Regolamento CEE n. 1263 dell'1 luglio 1996 ha beneficiato della denominazione di origine protetta (DOP). Il riconoscimento ufficiale prevede la denominazione di "Ragusano" perdendo quella storica "Caciocavallo".